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Il regno dei morti (Etruschi 1/3)

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Tra le civiltà antiche, anche gli Etruschi utilizzavano per i loro defunti importanti pratiche perché, nei primi tempi, erano legati alla concezione della continuazione della vita dopo la morte.

L’angoscia per la morte di un proprio caro trovava sollievo nel pensare che il dopo-morte è una prosecuzione della vita terrena, quindi era importante far sopravvivere l’individualità e perpetuarne la memoria. Le sofferenze delle anime dei morti potevano essere alleviate dai parenti con riti offerte e sacrifici.

Visitando d’indizi sui rituali della fine e sulle credenze etrusche relative al futuro oltremondano degli uomini. le necropoli i dipinti, i sarcofagi, presenti soprattutto in Toscana si ha una chiara visione dei rituali sulla fine e sulle credenze etrusche relative al futuro.

La tomba era quindi realizzata in modo da sembrare la casa del defunto, sia nell’architettura che negli arredi. Assieme al corpo venivano inumati anche i suoi beni più personali e preziosi, vestiti, gioielli, armi, oggetti di uso quotidiano. Sulle pareti del sepolcro erano dipinte scene dal forte significato vitale, come banchetti, giochi atletici, danze.

Dal V secolo a.C. anche la concezione del mondo dei defunti risentì in modo più marcato dell’influenza della civiltà greca. Venne così a configurarsi un al di là, localizzato in un mondo sotterraneo, nel quale le anime dei defunti trasmigravano, abitato da divinità infernali e dagli spiriti di antichi eroi.

Gli esempi più antichi di tomba monumentale sono costruiti sul modello dell’abitazione allora in uso: una capanna a pianta circolare o ellittica. Si tratta infatti di sepolcri a pianta circolare edificati con grandi blocchi di pietra e coperti con una falsa cupola ottenuta dalla progressiva sporgenza verso l’interno dei filari dei blocchi fino ad una lastra terminale di chiusura. Alla camera sepolcrale si accedeva attraverso un breve corridoio dove spesso venivano poste offerte di cibo o suppellettili.

Quando questa tipo di tomba venne abbandonata, si passò ad una scavata sottoterra, prima ad un solo ambiente poi a più a camere. Le tombe interamente scavate sottoterra, generalmente nei fianchi di colline, sono definite “ipogei”, mentre quelle scavate in terreno pianeggiante e ricoperte da terra e pietrisco “tumuli”.

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